Swing di Behringer è una tastiera controller USB/MIDI con connessioni CV/gate e uno step sequencer polifonico. La tastiera leggermente ridotta, con 32 tasti sensibili alla velocità e aftertouch, contribuisce in modo significativo alle dimensioni compatte ed è anche facile da suonare. Lo step sequencer polifonico dispone di otto locazioni di memoria. I tempi di gate e i parametri di shuffle possono essere impostati direttamente sul dispositivo. I pattern possono essere registrati in tempo reale, sovraincisi e trasposti, ma è possibile continuare a suonare sulla tastiera. È presente anche un arpeggiatore flessibile con otto pattern di riproduzione e memoria degli accordi.
Opzioni di connessione flessibili
Swing ha una dotazione molto ampia in termini di connessioni. Oltre alla porta micro USB, destinata alla comunicazione con il computer e all'alimentazione, sono presenti anche connessioni per l'era pre-USB. Gli ingressi e le usciteMIDI possono essere utilizzati per sincronizzare e controllare altre apparecchiature MIDI. Grazie agli ingressi e alle usciteanalogicheper il clock di, è possibile integrare nella configurazione anche mini synth come Teenage Pocket Operator. Il punto forte, tuttavia, sono le uscite di tensione di controllo per CV, gate e una tensione liberamente assegnabile (velocity, aftertouch, ModWheel...). Questo rende BehringerSwing il centro di controllo ideale per un sistema modulare e allo stesso tempo un'interfaccia tra il mondo analogico e quello digitale.
Test Behringer Swing
Rapporto di prova di BehringerSwing su keyboards.de
Conclusioni: Trovo particolarmente forte la combinazione di tastiera aftertouch, sequencer polifonico, Arpeggiator versatile e le ampie opzioni di connessione, tra cui CV/gate. A mio parere, è proprio questo che distingue Swing da molte semplici mini-tastiere. Non si tratta di un semplice gadget entry-level, ma di uno strumento in grado di affrontare veri e propri compiti creativi nei setup elettronici.