Piccolo, leggero e subito “musicale”, l’ukulele è perfetto per principianti, songwriting, home recording e live. Con pochi accordi puoi accompagnare canzoni in tempi rapidi, ma lo strumento offre anche molto spazio per fingerstyle, arrangiamenti e performance soliste.
In questa guida trovi le differenze tra ukulele soprano, ukulele concerto, ukulele tenore e ukulele baritono, oltre a consigli pratici su accordatura, comodità di esecuzione e scelta del modello più adatto al tuo stile.
L’ukulele è uno strumento intuitivo: aiuta a sviluppare ritmo, armonia e coordinazione senza richiedere un setup complesso. È ideale come primo strumento, ma anche come “strumento creativo” per chitarristi e produttori che vogliono un timbro diverso e una nuova prospettiva sugli accordi.
La taglia influisce molto sul carattere: più lo strumento è grande, più aumentano volume, corpo e profondità. I formati piccoli restano imbattibili per portabilità e immediatezza.
Le diverse taglie cambiano timbro, proiezione e spazio sulla tastiera. Ecco una panoramica rapida per orientarti:
Per scegliere bene, valuta tre aspetti: comfort (dimensione della mano e distanza tra i tasti), uso (studio, casa, palco, registrazione) e sound (più brillante o più caldo).
Se è il tuo primo strumento, ukulele soprano o ukulele concerto sono spesso la soluzione più semplice. Se vuoi più volume e una tastiera più “spaziosa”, l’ukulele tenore è perfetto. Se invece cerchi un suono più grave e una sensazione più “chitarristica”, l’ukulele baritono è una scelta naturale.
L’ukulele soprano è il formato più diffuso: compatto, leggero e perfetto per iniziare. La scala (mensura) è spesso intorno ai 35 cm, quindi gli accordi risultano immediati e il trasporto è semplicissimo.
Il suo suono è brillante e percussivo, ideale per strumming e accompagnamento. L’accordatura più comune è g–c–e–a in configurazione re-entrant (la corda “g” è più acuta di quanto ci si aspetti), che regala il classico timbro “esotico” dell’ukulele.
Consiglio pratico: se vuoi un ukulele da studio, lezioni e viaggi, il soprano è un ottimo punto di partenza. Se hai mani grandi o vuoi più spazio per fingerpicking, valuta anche l’ukulele concerto.
Il Fame Roundbody Soprano Ukulele Bocote è un ukulele soprano compatto e comodo: perfetto per imparare e accompagnare.
L’ukulele concerto è spesso considerato il formato “più equilibrato”. Con una scala intorno ai 38,5 cm, offre più comodità sulla tastiera senza perdere il carattere tipico dell’ukulele.
Rispetto al soprano, l’ukulele concerto tende ad avere un suono più pieno e un feel più rilassato per gli accordi. L’accordatura standard resta g–c–e–a, quindi puoi passare da un formato all’altro senza cambiare diteggiature.
È una scelta eccellente per chi vuole un ukulele versatile per accompagnamento, studio quotidiano e prime parti soliste, soprattutto se preferisci un po’ più di spazio tra i tasti.
Il J & D CS-3 Concert Ukulele combina top in abete massello e corpo in mogano per un suono bilanciato e una buona risposta.
L’ukulele tenore è ideale se cerchi più volume, più proiezione e una tastiera più spaziosa per suonare in modo preciso. La scala è spesso intorno ai 43 cm.
Molto apprezzato per fingerstyle e arrangiamenti, l’ukulele tenore offre un suono più “grande” e una presenza migliore in duo/trio o in contesti live. Restando sull’accordatura g–c–e–a, la transizione è immediata.
Se vieni dalla chitarra e vuoi un feeling più comodo sul manico senza passare a un registro completamente diverso, il tenore è spesso la scelta più naturale.
L’Ortega RU5-TE Tenor Ukulele unisce finitura Natural Satin, incisione laser sul top e un suono tenore ricco e definito.
L’ukulele baritono è il formato più grande tra quelli “classici”. Offre un registro più grave e un timbro caldo, spesso molto apprezzato da chi suona la chitarra.
Punto chiave: l’accordatura più comune è d–g–b–e, identica alle quattro corde acute della chitarra. Questo rende lo strumento immediatamente familiare a livello di accompagnamento e armonia.
Se vuoi un suono più profondo, più sustain e un feel “chitarristico” per accompagnamenti ricchi e arrangiamenti, l’ukulele baritono è un’ottima scelta – sia in acustico sia amplificato.
Il Fame Mahogany Baritone Ukulele offre un suono caldo e pieno grazie al top massello e al corpo in mogano.
Una buona suonabilità fa la differenza: meccaniche stabili, action comoda, tasti ben rifiniti e intonazione corretta aiutano a migliorare più in fretta e a suonare più a lungo senza affaticarsi.
La maggior parte di ukulele soprano, ukulele concerto e ukulele tenore usa l’accordatura g–c–e–a (spesso re-entrant). L’ukulele baritono è di solito accordato d–g–b–e. Un accordatore cromatico è l’accessorio più semplice per stabilizzare l’intonazione fin dall’inizio.
Un ukulele con pickup (elettronica integrata) è comodo per palco, prove amplificate o registrazioni dirette. Per lo studio a casa, un modello acustico è spesso sufficiente – e con un microfono puoi ottenere un suono molto naturale.
Indispensabili: custodia o gig bag, accordatore, set di corde di ricambio, tracolla e, se serve, un capotasto. Anche metodi e materiali didattici aiutano a progredire più velocemente.
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Per iniziare, un ukulele soprano o un ukulele concerto è spesso la scelta più semplice: comodo, accessibile e perfetto per imparare accordi e ritmiche.
La differenza riguarda dimensioni, comfort e suono: l’ukulele soprano è compatto e brillante, l’ukulele concerto è più comodo e bilanciato, l’ukulele tenore ha più volume e spazio, l’ukulele baritono è più grave e vicino alla chitarra.
Se vuoi più spazio sulla tastiera, valuta un ukulele concerto o un ukulele tenore. Offrono più comfort per accordi, cambi posizione e fingerstyle.
Molti preferiscono ukulele concerto e soprattutto ukulele tenore: più spazio tra i tasti, più sustain e una proiezione migliore per arpeggi e arrangiamenti.
Di norma ukulele soprano, ukulele concerto e ukulele tenore si accordano in g–c–e–a (spesso re-entrant). L’ukulele baritono si accorda di solito in d–g–b–e, simile alla chitarra.
Nell’accordatura re-entrant la corda “g” è più acuta invece che più grave. È una delle caratteristiche che danno all’ukulele il suo suono brillante e “frizzante”, perfetto per lo strumming.
Se suoni amplificato (live, prove, registrazione diretta) l’elettronica è pratica. Per casa, un modello acustico basta spesso e con un microfono puoi ottenere un suono più naturale.
Esistono buoni modelli entry-level per iniziare. Salendo di gamma ottieni meccaniche più stabili, migliore setup, finiture più curate e un suono più ricco: utile se suoni spesso.
Mogano, abete, koa e acero sono tra i più comuni. Legni e costruzione influenzano attacco, sustain e colore del timbro: l’abete è spesso più definito, il mogano più caldo.
L’ukulele tenore è comodo grazie alla tastiera più ampia. L’ukulele baritono è spesso il più “familiare” perché l’accordatura d–g–b–e richiama la chitarra, facilitando accompagnamento e armonia.